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The House of Reuse: IL CIBO E I RITI DELLA TAVOLA

 

 

 

Progetto di riciclo - Installazione La tavola del Futuro

CONCEPT

 

Il progetto proposto rappresenta la personale interpretazione di Simona Girelli de La Tavola del Futuro.

Una visione ottimistica di un futuro in cui, ormai pienamente consapevoli della ricchezza del nostro territorio, sappiamo come sfruttarlo e lo portiamo in tavola in modo sano e senza sprechi.

Un futuro in cui l'Uomo conosce perfettamente la Natura e, nel pieno rispetto, ne sfrutta e mantiene in perfetto equilibrio i suoi elementi (ACQUA, ARIA, TERRA e FUOCO), permettendo così di limitare i danni ambientali e sfamare l'intera popolazione mondiale.

Un futuro in cui, capaci di vedere oltre la natura e la forma degli oggetti , grazie ad una costante informazione e attenta educazione che arriva dal passato, sappiamo come sfruttare gli scarti inorganici e renderli parte di un ciclo vitale sempre in continuo rinnovamento.

Nella "Casa del Riuso" , La Tavola del Futuro rimane salda alle tradizioni come fulcro della nostra vita quotidiana; una tavola che non si "disperde" nell'evoluzione tecnologica, pur lasciandosi contaminare dal quel gusto minimalista, rivolto alle linee ma non ai contenuti. Una tavola informale ma super organizzata e dinamica in cui, attraverso un attento riciclo, è rappresentato il ciclo di vita degli oggetti (contenitori per il cibo, mezzo per diffondere la luce e arredamento).

La comunicazione tra i commensali è espressa concettualmente attraverso la gestualità.

 

L'equilibrio tra gli elementi, ACQUA, ARIA, TERRA e FUOCO, definisce concettualmente l'installazione.

 

TERRA: manichino (materiale di recupero) utilizzato come sostegno centrale del tavolo, per rappresentare la nostra Madre Terra e l'Uomo, protagonista assoluto del suo futuro.

ACQUA: la "scultura" ad effetto "cascata", che si articola intorno al supporto centrale, è il risultato della fusione e assemblage di bottiglie di plastica trasparenti riciclate.

FUOCO: il fuoco ha permesso di plasmare la materia e di modificarne le caratteristiche, attraverso la reazione chimica della fusione.

 

Stoviglieria

Gli oggetti che decorano la tavola sono in Etamina, tessuto scelto per il suo stretto rapporto con la cucina (canovaccio per filtrare brodi, fondi o salse), combinato a plastica riciclata.

 

Commensali

Mani di manichini ed espositori per gioielli (materiale di recupero), grazie a posizioni diverse, rappresentano i commensali e, attraverso la gestualità, ne esprimono il dialogo.

La Seta, grazie alle sue caratteristiche chimiche, è utilizzata per impieghi biomedici.

Recenti studi fanno ben sperare, infatti, nell'utilizzo, in un futuro prossimo, di una proteina della seta come biomateriale per la riparazione di tessuti del corpo umano danneggiati.

Nella visione futuristica di Simona Girelli questo estremo utilizzo alternativo dei materiali è da tempo applicato.

Attraverso la Seta ha voluto rappresentare concettualmente l'anatomia umana.

Bassorilievi tessili, realizzati trattando questo prezioso e antichissimo tessuto, permettono di percepire parti del corpo mancanti (braccia commensali e busto centrale).

 

Lampadario: assemblage di stoviglie di plastica monouso riciclate (bicchieri, cucchiai, coppette finger food , piattini, vassoi).

 

 

 

MATERIALI: Bottiglie riciclate (PET) - Stoviglie monouso riciclate - Scarti di tessuto (Seta, Etamina) - Manichini usati

 

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